Professionista con oltre trent’anni di esperienza tecnica e manageriale, unisce competenze ingegneristiche e riflessione filosofica. Il suo approccio si fonda sulla logica come strumento di chiarezza, sull’analisi delle aree grigie come spazio reale delle decisioni e sull’etica come criterio ultimo di valutazione.
Titoli di studio
- 1987 – Attestato di apparecchiatore elettronico
- 1989 – Diploma di scuola professionale come tecnico elettronico
- 1993 – Attestato di tecnico della progettazione
- 2004 – Laurea in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino
- 2020 – Laurea magistrale in Ingegneria Informatica con specializzazione sulle Infrastrutture presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma
- 2025 – Laurea in Filosofia ed Etica presso l’Università Telematica Pegaso di Napoli
Tesi di laurea e lavori accademici
- 2004 – Ingegneria Informatica: Programma in linguaggio Java per la gestione di una camera termostatica, con progettazione delle schede elettroniche di comando.
- 2020 – Ingegneria Informatica (Magistrale, Infrastrutture): Studio sul 5G applicato all’industria privata, con approfondimenti su architettura hardware e modulazione dei segnali.
- 2025 – Filosofia ed Etica: Analisi critica delle alternative al totalitarismo, con particolare attenzione al pensiero di San Tommaso e Jacques Maritain, arricchito da approfondimenti su Hannah Arendt e Michel Foucault.
Esperienza professionale
Dal 1990 ha intrapreso il percorso lavorativo presso una grande azienda chimica (oggi Syensqo).
- Avvio nelle attività di manutenzione tecnica.
- Progressiva crescita fino alla gestione di progetti complessi.
- Oggi ricopre il ruolo di coordinatore, supervisionando team e processi e assumendo decisioni nelle aree critiche, dove tecnica, sicurezza e gestione umana si intrecciano.
Identità e visione
- Logica come fondamento: ogni scelta deve poggiare sulla chiarezza razionale.
- Aree grigie come realtà: il mondo non è fatto solo di bianco e nero, ma di complessità da governare con equilibrio e lucidità.
- Etica come limite e criterio: la competenza tecnica e organizzativa non bastano senza un riferimento morale che dia senso alle decisioni.